Dolce e compunta ostentazione erotica Dopo due giorni di tensione mattinata di relax, la partenza da Bizerte è ancora rinviata ma oggi è bene trasferire le foto ad alta definizione nelle memorie esterne. Esco e vedo passare contemporaneamente un tunisino con una slavata slava in minigonna e due ragazze completamente velate, la Tunisia è un paese denso di contraddizioni e ipocrisia per le donne, pur essendo il paese più emancipato del Magreb, rimane molto discriminante e comunque tutt’altro mondo rispetto all’europa. Donne in giro se vedono poche e quasi mai nei cafè considerati posti da puttane, anche l‘abbigiamento tranne rare eccezioni, è comunque molto casto. Il posto pubblico dove le donne di Bizerte esprimono il massimo della sensualita è la pasticceria, in realtà anche mangiare in pubblico non è proprio ben visto, ma questo sembra il posto dove le donne siano più libere e che tutta la sensualità repressa dal rigore islamico venga concentrata nel mangiare dolci. Bigné e morbide parigine al cioccolato scompaiono lente dentro espressioni di piacere, labbra carnose si stringono voluttuose e sorridenti sulle sfoglie alla crema, mentre gli occhi socchiusi di piacere traspaiono dal velo. Una recita di compunta ostentazione erotica che in un altro luogo o situazione non avrebbe senso se non che ridicolo, ma qui diventa la massima manifestazione pubblica di seduzione
Giovedi’ 30 ottobre 2008 Bizerte – Tunisia
Il Provvidenza di Bizerte In questo viaggio c’è sempre un Africano della Provvidenza. Per aiutarti a guadare un fiume, per indicarti la via giusta, per darti riparo quando hai freddo. Anche qui a Bizerte, in tutt’altro contesto, abbiamo trovato un Provvidenza che ci ha risolto un problema grande, Hammed ci ha lavorato notte e giorno e alla fine è riuscito a recuperare tutte le foto e anche i video.
Mercoledi’ 29 ottobre 2008 Bizerte – Tunisia
Tempesta breve ma intensa Me la sono gufata, infatti si blocca il computer e quello che è peggio è che a internet ho preso un virus che si sta mangiando le memorie, stamattina volevo partire ma ora la priorità è risolvere il problema, dentro le memorie oltre a tutto il resto ci sono le foto ad alta definizione del deserto e de La Galite, quindi si rinvia ancora la partenza. Mi collego con Michelangelo e con Roberto che mi danno le dritte su come muovermi, devo cercare di fare delle copie e alle brutte spedire la memoria in Italia a Michelangelo che mi dice che il contenuto in qualche maniera si recupera. Sono inquietato dalla soluzione che mi propongono i vari tecnici consultati: ”si cancella tutto e si risolve il problema” e dal fatto che non riusciamo a fare le copie. La ragazza del negozio di fiducia ci dice di aspettare il “tecnico bravo” che arriverà stasera. Mentre mi sposto verso l’internettero per cercare lumi, vedo una scena da film americano, un nuvolone nero che avanza veloce avvolgendosi su se stesso si abbassa rasoterra e avanza veloce verso di noi, l’aria diventa fredda e vedo questo locomotore di nuvole scure avanzare dentro la via di fronte. Vola un po’ di tutto dai cartoni ai panni stesi, ai cartelli pubblicitari, poi arriva nel parco alberato e fa una potatura radicale, vento fortissimo, pioggia e grandine è un concentrato di tempesta, il momento di massima intensità dura solo pochi secondi e dopo un paio di minuti è tutto finito ma le vie sono bloccate dagli alberi sradicati e diverse macchine parcheggiate sono state colpite dai rami troncati. Purtroppo il fortunale ha fatto anche una vittima, un uomo rimasto schiacciato dentro la sua auto da un muro crollato a causa del vento. In serata arriva il tecnico bravo, è un tipo sicuro di se “niente problema, svuotare memoria, istalla antivirus, fare scansione e domani pronto” Facciamo notte, il computer riparte ma i video non ci sono più.
Martedi’ 28 ottobre 2008 Bizerte – Tunisia
Il mondo fra uno specchio luminoso e un bicchiere di the Ci fermiamo a prendere un the in un cafè del porto vecchio, il gestore mi vede con il portatile a tracolla e mi dice che nel suo locale c’è la wi-fi, è un posto favoloso per lavorare peccato che lo abbiamo scoperto ora che si sta per partire. Scrivo e invio in tempo reale e poi con il telefonino mms con foto e ultimora subito pubblicata e visibile in tutto il mondo, do un’occhiata al dietro le quinte e scopro che ci stanno leggendo dalla Svezia e dall’Australia. Mandiamo anche via mail la documentazione richiesta dalla burocrazia libica, la scansione dei passaporti e i questionari, tutto questo stando seduto al bar davanti a un bicchiere di the. La potenza di internet è meravigliosa e spaventosa insieme, ti da la sensazione di avere la visione del mondo davanti a te guardando dentro un rettangolo che è poco più di uno specchio luminoso.
Lunedi’ 27 ottobre 2008 Bizerte – Tunisia
Arriva Bizerte Tremila e parte L’ultimora Andiamo in caserma per definire la storia del prolungamento del visto, tutto bene pero’ bisogna tornare in caserma a Bizerte il tre novembre per i timbri definitivi necessari per entrare in Libia. Non so resistere al richiamo dello spaghetto, a Le Grand Blue trovo Ciccio che è tutto eccitato da ”Bizerte Tremila” un progetto faraonico presentato la scorsa settimana dal presidente Ben Ali venuto appositamente a Bizerte quando noi eravamo a La Galite. Si tratta di costruire sul lungomare grandi palazzi da vendere agli europei e un porto turistico, ristoranti, negozi e compagnia, una grandissima schifezza dal mio punto di vista con una fila di palazzoni che cancella il lungomare pubblico e lo trasforma in una marina privata, una versione gigante del progetto del cavo e di quel troiaio che vogliono fa’ a Portoferraio. Ma Ciccio ne è entusiasta “minchia travaghiù assai ci porta” e poi con tutti questi europei in fuga col gruzzolo la nuova “Bizerte da bere” si popolerà in un “bitter” d’occhio. Mi spaventa questa visione del progresso legata al cemento, è miope e devastante e questa migrazione controcorrente di europei verso il nord africa sta accelerando in maniera preoccupante la cementificazione della costa mediterranea della Tunisia. Nel pomeriggio invio la prima ultimora di elbaeumberto, grazie a Michelangelo Bonfiglioli ora posso inviare un mms direttamente nella home per tenere aggiornato il sito quando non si trova internet. Devo molto a Michelangelo mi ha regalato uno strumento di grande qualità che mi permette di raccontare questo viaggio a tantissime persone, negli ultimi giorni mi sono impantanato nei problemi tecnici ma ho una gran voglia di mettere in rete le cose scritte.