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Mercoledì 31 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto |
| Che fortuna avere un forno È quasi l’alba quando vado a letto, tempo brutto e fa freddo il panaio si è addormentato appoggiato al forno mentre i barboni sui marciapiedi aggomitolati sotto le coperte sono così rannicchiati che sembrano svaniti. Alla moschea c’è gente che prega, ma le litanie mattutine sono disperse dal vento teso che arriva da nord e ha fatto montare una mareggiata. La guerra è diventata uno spettacolo televisivo e arrivano immagini sempre più raccapriccianti, vorrei andare nella striscia per capire ma è molto complicato.
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Martedì 30 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto |
| Discorso alla nazione Il presidente Mubarak dalla televisione parla alla nazione, sembra un documentario dell’istituto luce sul fascismo, invece è una diretta, il tono è autoritario e protettivo, direi ben recitato. Cosa dice non lo capisco ma lo intuisco e a internet ne trovo conferma. Guardandomi intorno vedo che la maggior parte della gente è troppo occupata ad arrivare in fondo alla giornata per pensare ai disgraziati di Gaza, ma in tanti schiumano rabbia contro Israele, l’America, l’Europa e le posizioni “moderate” di Mubarak non piacciono, però ci si lamenta in silenzio, del resto è comprensibile ogni dieci persone c’è un poliziotto. | | | | |
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Lunedì 29 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto |
| Analisi Piove e fa freddo, la religione cavalca l’ingiustizia e la vergogna di questo mondo ipocrita che sta collassando su se stesso. La finzione planetaria disgusta e non da speranza e la gente si affida ad Allah. | | | | |
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Domenica 28 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto |
| Se fossi Arabo mi guarderei in cagnesco Tempo bello, la gente è arrabbiata e cova rancore, si sta preparando un massacro e sembra che sia cosa normale, le televisioni trasmettono notizie e immagini di morte, non capisco niente di arabo, ma la televisione di stato è molto studioaperto, al Jazera va in diretta ventiquattrore su ventiquattro e le televisioni religiose spingono alla mobilitazione di massa. Non è piacevole sentirsi respirare nemico, ma se fossi arabo mi guarderei in cagnesco, forse peggio. | | | | |
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Sabato 27 dicembre 2008 Marsa Matrouh – Egitto |
| Ormai è guerra Ormai è guerra, si sapeva che Israele smaniava, è la cronaca di una morte sono schifato dall’indifferenza dell’Europa.
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