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	<title>Elba e Umberto &#187; Umberto</title>
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	<description>due passi per il mondo</description>
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		<title>Io Umberto</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 15:50:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi chiamo Umberto Segnini sono nato il 28 giugno 1966 alla Bonalaccia, piccolo borgo dell&#8217;Isola d&#8217;Elba nella casa costruita da Oddone, il mi Babbo. Se mi guardo da fuori vedo un uomo molto fortunato che &#232; riuscito a realizzare i propri sogni anche grazie all&#8217;aiuto di tante persone generose. Le voglio ringraziare tutte, in particolare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Mi chiamo Umberto Segnini sono nato il 28 giugno 1966 alla Bonalaccia, piccolo borgo dell&rsquo;Isola d&rsquo;Elba nella casa costruita da Oddone, il mi Babbo.</div>
<p>
<div align="justify">Se mi guardo da fuori vedo un uomo molto fortunato che &egrave; riuscito a realizzare i propri sogni anche grazie all&rsquo;aiuto di tante persone generose. Le voglio ringraziare tutte, in particolare i miei genitori che mi hanno sopportato e supportato nei miei viaggi di fantasia.</div>
<div align="justify">Oggi a quarantun anni mi sento il migliore Umberto di sempre capace di vivere in maniera semplice, ascoltandomi per capire cosa voglio e farlo.</div>
<p>
<div align="justify">Sono orgoglioso di essere nato all&rsquo;Isola d&rsquo;Elba e ho sempre vissuto la mia Elbanit&agrave; come un grande privilegio.</div>
<p>&nbsp;
<div align="justify">Se penso all&rsquo;infanzia riaffiorano immagini di pergole e pagliai, vendemmie e mietiture, asini e barocci, cacciuccate al mare, lo specchio pe&rsquo; i polpi e i disegni sugli scogli.</div>
<p>
<div align="justify">Il batticuore per essere portato in una &ldquo;Cemballaia&rdquo; segreta, o dove cresce l&rsquo;erba dell&rsquo;ascensione, la macchia profumata di lentisco e erbitro e la scopa femmina del Tambone.</div>
<div align="justify">La responsabilit&agrave; di tracciare dritto un solco o le buche per le semente.</div>
<p>
<div align="justify">Il ricordo di camminate nei campi di grano maturo, dove non vedevo niente ma m&rsquo;immaginavo tutto nel fruscio armonico delle spighe.</div>
<p>La capanna sulla sughera della collina, le merende con tutti l&rsquo;altri bimbi nel giardino di casa alla Bonalaccia.<br />&nbsp; 
<div align="justify">Il rapporto con il mare&hellip; la maschera e le pinne sono il regalo pi&ugrave; bello, si apre un nuovo mondo a tre dimensioni ricco di vita e colori e l&rsquo;universo parallelo della fantasia che spazia in mondi fantastici abitati da piovre giganti e uomini pesce.</div>
<p>
<div align="justify">Le domeniche a giro con Babbo, d&rsquo;estate al &ldquo;mare&rdquo; con la &ldquo;Giona&rdquo; la barca di Peppe, e d&rsquo; inverno a la montagna pe&rsquo; vede&rsquo; le tombe, i caprili e le cascate.</div>
<p>
<div align="justify">I racconti della guerra sotto la leccia,e le feste pi&ugrave; belle : il Natale e il Rallye.</div>
<p>
<div align="justify">Ha volte andavo in barca con nonno Mos&egrave; il babbo della mi mamma, lui non era Elbano, n&eacute; contadino, veniva dall&rsquo;Isola di Ponza, faceva il pescatore ed esprimeva concetti spesso contrari a quelli che respiravo alla Bonalaccia.</div>
<div align="justify">Non concepiva la vita dei contadini e la loro staticit&agrave;:</div>
<div align="justify">&ldquo;Gi&agrave; la terra &egrave; bassa poi fanno i manici delle zappe corti corti cos&igrave; stanno ancora pi&ugrave; gobbi&rdquo; diceva scuotendo la testa e mi raccontava di viaggi fino l&rsquo;Africa, di stelle cadenti e dei porti di citt&agrave; con donne bellissime, della pesca con i delfini, di squali e capodogli, tempeste e trombe marine.</div>
<p>
<div align="justify">Famiglie Isolane di terra e di mare in antitesi fra loro e io le sentivo e me le sento dentro entrambe.</div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify">La scuola, la scoperta di essere bravo e la fatica a rispettare le regole e gli orari, alle scuole medie l&rsquo;insofferenza cresce, troppi schemi, troppi prof che parlano solo di programmi, la scuola &egrave; un mondo estraneo all&rsquo;Isola, non mi piace.</div>
<p>
<div align="justify">A quindici anni entro nel mondo del lavoro, &egrave; periodo molto formativo che ora a distanza di anni apprezzo ancora di pi&ugrave;, il manovale e il bagnino per quanto agli antipodi mi hanno forgiato, davanti alla betoniera e sotto l&rsquo;ombrellone ho avuto tanto tempo per pensare e confrontare la realt&agrave; del cantiere con quella della spiaggia turistica: l&rsquo;arte di fare un arco e la facilit&agrave; di affittare l&rsquo;ombra.</div>
<p>&nbsp;
<div align="justify">Fino ai 28 anni ho passato tanto tempo da solo, scorrazzando per l&rsquo;Isola in lungo e in largo, appassionandomi alla fotografia e all&rsquo;archeologia e praticando tanto sport.</div>
<p>
<div align="justify">Il primo viaggio l&rsquo;ho fatto nel &lsquo;93: l&rsquo;Etna, Malta e le Eolie, Isole e Vulcani le mie grandi passioni, scoprendo il piacere di fermare i pensieri su un quaderno un mese di solitudine e silenzio ad osservare e pensare.</div>
<div align="justify">Guardando l&rsquo;Elba da lontano ho deciso di aprire &ldquo;il viottolo&rdquo;. </div>
<p>
<div align="justify">Era un po&rsquo; che stavo riflettendo su come impostare il futuro, e l&rsquo;idea di trasformare le mie passioni, il trekking, il kayak, la mountain bike e l&rsquo;Elba in lavoro mi stuzzicava. </div>
<div align="justify">Non ho mai avuto dubbi sulla riuscita del progetto, l&rsquo;Elba &egrave; bellissima, le attivit&agrave; divertenti e gratificanti, era impossibile che piacesse solo a me.</div>
<p>
<div align="justify">Il problema che mi ponevo era etico: &egrave; giusto farsi pagare per portare le persone in luoghi che custodiscono l&rsquo;anima dell&rsquo;Elba?</div>
<div align="justify">Alla fine di tormentate riflessioni sono arrivato alla conclusione che &egrave; molto pi&ugrave; coerente accompagnare le persone nei posti pi&ugrave; belli e selvaggi dell&rsquo;Isola e trasformarle in custodi di questo patrimonio, piuttosto che spargere cemento o piantare ombrelloni per soldi e poi andare a giro da solo per disintossicarsi.</div>
<p>
<div align="justify">Il Viottolo per me non &egrave; stato un semplice lavoro, ma la realizzazione di un concetto che non riuscivo a trasmettere con le parole.</div>
<p>
<div align="justify">In questi dodici anni ho accompagnato tante persone di tutte le et&agrave; e di tanti paesi diversi&nbsp; e tutti mi hanno insegnato qualcosa, &egrave; stato come viaggiare per 12 anni stando sempre nello stesso posto, ma in particolare mi hanno sempre colpito gli occhi delle persone che hanno viaggiato tanto per il mondo, hanno una luce speciale trasmettono una sapienza serena che mi ha spinto ancora di pi&ugrave; a partire per il giro del mondo.</div>
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