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	<title>Elba e Umberto &#187; Gioved?¨ 8 Maggio 2008 &#8211; Azrou &#8211; Ifrane &#8211; Marocco</title>
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		<title>Gioved?¨ 8 Maggio 2008 &#8211; Azrou &#8211; Ifrane &#8211; Marocco</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 13:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[campi Sveglia prima dell&#8217;alba, prepariamo gli zaini e nel frattempo arriva Tambone che stamani &#232; stranamente mansueto e si lascia caricare tranquillamente. Attraversiamo la citt&#224; ancora un po&#8217; addormentata e prendiamo la strada principale per Ifrane, ben presto circondata da spettacolari ciliegi che per&#242; in questo tratto sono molto ben protretti. Per fortuna dopo pochi [&#8230;]]]></description>
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<td align="justify">Sveglia prima dell&rsquo;alba, prepariamo gli zaini e nel frattempo arriva Tambone che stamani &egrave; stranamente mansueto e si lascia caricare tranquillamente. Attraversiamo la citt&agrave; ancora un po&rsquo; addormentata e prendiamo la strada principale per Ifrane, ben presto circondata da spettacolari ciliegi che per&ograve; in questo tratto sono molto ben protretti. Per fortuna dopo pochi chilometri imbocchiamo una strada secondaria e il traffico scompare del tutto, siamo circondati da campi di grano e piano piano entriamo nella famosa foresta di cedri che circonda Ifrane. I cedri ci sono, ma molto pi&ugrave; piccoli e radi rispetto a quelli che abbiamo visto nella zona pi&ugrave; meridionale del Medio Atlas, &egrave; una foresta di cedri e lecci ben tenuta, ma ha poco di selvaggio, sembra un grande giardino. Dopo un paio d&rsquo;ore di cammino sullo sfondo si inizia a vedere Ifrane, sembra una citt&agrave; costruita coi lego, con le case bianche e i tetti rossi super spioventi. &Egrave; tutto molto ordinato ma totalmente scollegato da tutto quello che &egrave; Marocco, per lo meno il Marocco che abbiamo visto finora. Di solito c&rsquo;&egrave; un gran disordine e tanta sporcizia e la poca erba &egrave; rasata e contesa dai tanti animali, qui &egrave; l&rsquo;esatto contrario, &egrave; tutto geometrico e pulito, ma l&rsquo;erba spiga e prolifica da tutte le parti e l&rsquo;unico che ne usufruisce &egrave; Tambone, che sta tosando tutti i bordi dei marciapiedi della periferia. Entriamo nel centro e attraversata l&rsquo;asettica piazza, ci sistemiamo in un appartamentino con giardino. Il tempo &egrave; brutto, facciamo un giro a piedi per Ifrane fra villette e grandi edifici pubblici in stile europeo, poi proviamo a visitare il famoso college Al Akhawayn la pi&ugrave; prestigiosa universit&agrave; del Marocco, dove studiano i futuri dirigenti del mondo arabo, ma non &egrave; possibile. Inizia a piovere e fa un gran freddo, andiamo a internet e ci passiamo il resto della giornata.</td>
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