<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Elba e Umberto &#187; Giovedi 17/01/2008 QUARZAZATE</title>
	<atom:link href="https://www.elbaeumberto.com/tag/giovedi-17012008-quarzazate/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.elbaeumberto.com</link>
	<description>due passi per il mondo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2015 17:33:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Giovedi 17/01/2008 QUARZAZATE</title>
		<link>https://www.elbaeumberto.com/giovedi-17012008-quarzazate/</link>
		<comments>https://www.elbaeumberto.com/giovedi-17012008-quarzazate/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 17:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gennaio 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovedi 17/01/2008 QUARZAZATE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.elbaeumberto.com/?p=78</guid>
		<description><![CDATA[Al mattino colazione da nababbo: burro appena fatto, cosi bianco che sembra panna, marmellate fatte in casa da spalmare su crepes appena sfornate, latte condensato e nescafe da sciogliere nell&#8216;acqua calda, omelette e the alla menta. Arriva Houssain e si parte, si scende da un viottolo ripido ripido, provano a staccarmi e mi devo impegnare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p><img src="images/stories/diario0108/080117%20-%20quarzazate.jpg" alt="quarzazate" title="quarzazate" hspace="6" width="150" height="100" /></p>
<p><img src="images/stories/diario0108/080117%20-%20atlante_sud.jpg" alt="atlante_sud" title="atlante_sud" hspace="6" width="150" height="100" /> </p>
</td>
<td>
<div align="justify">Al mattino colazione da nababbo: burro appena fatto, cosi bianco che sembra panna, marmellate fatte in casa da spalmare su crepes appena sfornate, latte condensato e nescafe da sciogliere nell&lsquo;acqua calda, omelette e the alla menta.</div>
<div align="justify">Arriva Houssain e si parte, si scende da un viottolo ripido ripido, provano a staccarmi e mi devo impegnare per tenere il passo. Prima di lasciare Imlil andiamo a scuola per il secondo contatto di &ldquo;Base Elba&rdquo;. La scuola &egrave; piccolissima e fredda, in pratica un prefabbricato e i bimbi sono tutti infagottati, l&rsquo;insegnante &egrave; una giovane ragazza che parla francese e mi dice divertita che &egrave; tutto chiaro perch&eacute; parlo molto bene con le mani.</div>
<p>Iniziamo a scendere verso il fondo valle, poi la pianura si distende permettendo di ammirare l&rsquo;imponente catena dell &lsquo;Alto Atlante dominata dal monte Toubcal.
<div align="justify">La pianura &egrave; fertile e tutta coltivata. Iniziamo a salire, lungo la strada tante persone che cercano di vendere minerali con degli spettacolari cristalli rosso sgargiante, che a quanto ho capito non esistono in natura e vengono prodotti artificialmente. Credo che qualche mestierante del settore ci sia anche all&rsquo;Elba. L&rsquo;ultimo tratto sale con spettacolari tornanti stile Stelvio fino al passo di Tizi n&rsquo;Tichka a 2260 metri di altitudine, scendendo verso ovest il paesaggio cambia notevolmente, le rocce diventano rossastre e poi rosse e le case sono tutte di Pis&egrave; (fango e paglia). Si fa fatica a capire cosa &egrave; abitato e cosa no, &egrave; difficile anche riconoscere una casa da una stalla.</div>
<div align="justify">L&rsquo;ambiente &egrave; molto arido e le capre pascolano distanti fra loro perch&egrave; i piccoli cespugli sono sparsi fra le rocce, si incontrano donne con carichi enormi di legna sulla testa, fanno chilometri e chilometri per recuperare il combustibile da utilizzare per cucinare e scaldarsi.Arrivando al fondo valle il paesaggio, pur essendo sempre arido, &egrave; ricco di campi coltivati che sfruttano l&rsquo;acqua originata dalle nevi delle vicine vette, fa strano vedere contemporaneamente la neve e i datteri maturi sulle palme. Prima di entrare a Quarzazate si incontrano i famosi studi cinematografici (qui hanno girato tanti film famosi da Lawrence d&rsquo;Arabia, a Il the nel deserto e il pi&ugrave; recente Il gladiatore) con pacchianissime finte statue egizie all&rsquo;ingresso.Quarzazate fu costruita dai francesi negli anni 20 come avamposto militare ed &egrave; famosa perch&eacute; ha ospitato la legione straniera.Come impatto non &egrave; un gran che, una serie di case in cemento sui lati della strada principale. Sono affascinato dalle officine sono sempre affollatissime, per via delle strade e del parco macchine datato, i meccanici sono bravissimi e trovano sempre una soluzione, magari non la migliore ma il problema lo risolvono. I ricambi scarseggiano e quando si rompe qualcosa spesso si costruisce il pezzo di ricambio , di solito i braccetti delle sospensioni vengono sostituiti con le balestre , non &egrave; raro vedere macchine con una balestra da un lato e braccetto dall&rsquo;altra, si adattano semiassi e cambi di modelli diversi, i carrozzieri usano tanto il legno sopratutto per gli specchietti retrovisori e ritagliando i contenitori di plastica del detersivo fanno le pale per le ventole dei radiatori. Ho visto una Renault 12 col pianale di legno e la sospensione posteriore in ferrotubi. Faccio una passeggiata fra i campi , il terreno &egrave; scuro e fertile qui vicino c&rsquo;&egrave; un lago artificiale che alimenta l&rsquo;acquedotto della citt&agrave;, un tubo si &egrave; rotto e i contadini prontamente hanno fatto una serie di solchi per irrigare i campi. La maggior parte delle persone si sposta a piedi, si vedono tante piccole sagome che si perdono nella campagna al tramonto illuminate dalla luna quasi piena.</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.elbaeumberto.com/giovedi-17012008-quarzazate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
