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	<title>Elba e Umberto &#187; Venerd?¨ 6 giugno 2008 Tizi Tfri _ Targuist</title>
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		<title>Venerd?¨ 6 giugno 2008 Tizi Tfri _ Targuist</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 14:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
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<p>&nbsp;</p>
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<td valign="top"><strong>Driss il rosso</strong>
<div align="justify">Ci si sveglia nell&rsquo;aria fine di montagna, la brace &egrave; ancora calda e basta poco per bollire l&rsquo;acqua per il the. A nord c&rsquo;&egrave; un orizzonte blu che sa di mare, il mediterraneo non si vede ma si sente che &egrave; vicino, pensare che siamo arrivati fino a qui partendo a piedi da Marrakech mi emoziona. Scendiamo nella foresta che a settentrione &egrave; molto pi&ugrave; estesa e scende a quote pi&ugrave; basse, la pista diventa asfaltata ma preferisco scendere da un viottolo che dopo poco sbuca in una radura dove ci sono delle&nbsp; maison foresterie risalenti al periodo coloniale francese abbandonate e, isolato dagli altri, un cedro enorme con un tronco di almeno cinque metri di diametro. Dopo un paio d&rsquo;ore di viottolo ritorniamo sull&rsquo;asfalto, rimango per&ograve; sempre dentro la foresta e poco dopo incontriamo una mandria con una trentina di cavalli che attraversa la strada al galoppo,Tambone s&rsquo;ingazzurisce e aumenta il passo che stamani era &ldquo;cagnoso&rdquo;. Finiti i cedri il paesaggio diventa arido e ritornano i campi coltivati con spighe di grano corte e kif rinsecchito. Fa caldo, per fortuna trovo una scorciatoia tra i campi, ci sono piccole fattorie isolate sparse sui fianchi ripidi della montagna, qui il kif soffre la carenza di acqua e molte piante seccano per l&rsquo;aridit&agrave;, viene comunque piantato da tutte le parti perch&eacute; la resa economica &egrave; nettamente superiore a qualsiasi altra coltura. Dall&rsquo; alto Targuist si mostra in tutta la sua bruttezza: una cittadina di palazzoni in gran parte incompiuti costruiti intorno alla strada che collega la regione di Ketama al Mar mediterraneo. Ritroviamo il godron all&rsquo;altezza delle prime case, delle donne ci invitano a pranzo ma proseguiamo, Il paese visto dal basso &egrave; ancora pi&ugrave; brutto e gli sguardi che si incrociano sono poco raccomandabili fa strano vedere i cartelli che inneggiano ai progetti finanziati dalla comunit&agrave; europea per disincentivare la coltura del kif, compreso il bacino artificiale che viene usato per irrigare i coltivi. Targuist &egrave; stata l&rsquo;ultima roccaforte della Repubblica del Rif, qui Abd el Krim tratt&ograve; la resa con le forze coloniali congiunte di Francesi e Spagnoli il 27 maggio 1926. Gli europei per sconfiggere l&rsquo;esercito Ritegno furono&nbsp; costretti ad impiegare oltre duecentocintamila uomini e ci riuscirno grazie all&rsquo;appoggio dell&rsquo;aviazione e all&rsquo;uso assassino del gas. Il Rif torn&ograve; sotto il controllo spagnolo e buona parte dei guerrieri repubblicani furono arruolati dall&rsquo;esercito spagnolo e finirono dieci anni pi&ugrave; tardi a combattere nella guerrra civile Spagnola aiutando il generale Franco a sconfiggere la nascente repubblica Spagnola.</div>
<div align="justify">Il Rif &egrave; storicamente una terra abitata da uomini ribelli ed anarchici, tutte le dominazioni che nei secoli si sono susseguite in Marocco hanno sempre rinunciato a sottomettere gli uomini senza legge, spaventati dall&rsquo;inospitalit&agrave; di queste impervie montagne aride e dalle ruvide genti che da secoli ci vivono. Nel 1921 le truppe Spagnole nel tentativo di catturare il mitico Raisili, un Barabba del Rif, a met&agrave; strada fra il patriota e il bandito, guadarono il fiume Amekran considerato dai Rifegni&nbsp; confine invalicabile per le truppe coloniali, la reazione non tard&ograve;, sotto la guida del gi&agrave; mitico Abd el Krim per la prima volta le trib&ugrave; del Rif si unirono a formare un esercito di tremila uomini&nbsp; e attaccarono gli Spagnoli infliggendogli una tremenda sconfitta nei pressi di Anwal dove il 21 luglio 1921 annientarono un esercito di tredicimila uomini facendo pi&ugrave; di ottomila morti. Sull&rsquo;onda della vittoria il 19 Settembre dello stesso anno Abd el Krim fonda la repubblica del Rif, la&nbsp; terra dei selvaggi abitata da trib&ugrave; divise, sempre impegnate in faide omicide, diventa una nazione autonoma e indipendente, fedele ai precetti dell&rsquo;Islam ma moderna, con un Parlamento dove sono rappresentate le quarantuno trib&ugrave; del Rif. Abd el Krim pubblica il manifesto anticoloniale, lettera alle &ldquo;nazioni civilizzate&rdquo; dove rivendica il diritto del suo popolo e di tutti i popoli a mantenere conservare e promulgare i propri costumi e le proprie religioni senza alcuna interferenza di potenze straniere che pretendono di imporre leggi e religioni con la forza delle armi. Smaschera la palese contraddizione fra modernit&agrave; libert&agrave; e occupazione militare e allo stesso tempo apre ai commerci e agli scambi culturali con le nazioni europeee e americane e si propone come ponte culturale e commerciale fra l&rsquo;Europa e l&rsquo;Africa, fra l&rsquo;Islam e l&rsquo;occidente.&nbsp; Fonda la banca nazionale e conia una moneta propria e si ripromette di sfruttare le risorse minerarie del territorio in maniera pi&ugrave; oculata e a favore dello sviluppo della&nbsp; popolazione locale. Tutto questo fa paura, l&rsquo;Europa teme che il vento indipendentista soffi sull&rsquo;Africa coloniale, Spagnoli e Francesi, fino all&rsquo;ora grandi nemici, si alleano contro il pericolo comune&nbsp; e combattono contro la giovane repubblica nord Africana, la guerra dura&nbsp; cinque anni&nbsp; ma alla fine, pur pagando un enorme prezzo in risorse e vite umane, le forze coloniali&nbsp; sconfiggono definitivamente le truppe di Krim proprio qui a Tarquist.</div>
<div align="justify">Di tutto questo passato epico e romantico qui non c&rsquo;&egrave; traccia, solo enormi casermoni senza finestre e strade sporche. Entriamo nel centro circondati da sguardi&nbsp; indagatori e silenzio, davanti alla piazza della moschea si &egrave; radunata una folla numerosa per la preghiera all&rsquo;aperto, la scena &egrave; molto bella, ma per evitare di urtare la suscettibilit&agrave; dei fedeli cambio strada e mi incammino su una via parallela. Si avvicina un ragazzo con la faccia da duro, ha la pelle chiara e lentigginosa e i capelli rossi, mi chiede chi cerco e cosa trasporto, gli&nbsp; spiego, &rdquo;pas problem, ma attencion ombert&ograve;, attencion&rdquo; . Driss mi dice di seguirlo e di dargli retta che pensa a tutto lui, ci aiuta a sistemare Tambone al parcheggio e ci accompagna a un hotel, mi dice di stare tranquillo che sono sotto la sua protezione e di fare come dice lui. Andiamo in albergo presentati da Driss il rosso, ci sistemiamo e ci diamo appuntamento in serata davanti all&rsquo;officina vicino al parcheggio di Tambo.</div>
<div align="justify">Driss &egrave; un personaggio conosciuto e rispettato&nbsp; dice che &egrave; un meccanico ma le sue mani curate con le unghie pulitissime sembrano dire altro, con noi &egrave; molto gentile, mi chiede se sono interessato a comprare qualcosa, capito il mio disinteresse non insiste anzi ci accompagna a fare un giro mostrandomi i vecchi edifici coloniali spagnoli e la grande diga che aiuter&agrave; l&rsquo;agricoltura. Non so se &egrave; stato l&rsquo;accompagnamento del nostro &ldquo;Padrino&rdquo; ma la sensazione di essere indesiderati &egrave; svanita. </div>
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